Vincenzo Musacchio nasce a Como nel 1975. E’ un collage artist e le sue opere raccontano attraverso le immagini i contesti in cui vive. Si laurea al Politecnico di Milano in Ingegneria Logistica e della Produzione.Dopo gli studi si trasferisce a Milano tra Chinatown e Isola. Le influenze orientali, le atmosfere bohèmien e le accelerazioni metropolitane di questi luoghi forniscono stimoli serrati e continui, presenti in ogni dettaglio della sua produzione artistica. Tutto parte dai tempi del liceo da una forte tensione verso la bellezza: legge, sfoglia, seleziona e si appassiona alle immagini delle innumerevoli riviste accumulate in casa e destinate al macero. Con il desiderio di dare una seconda vita alle foto, ritaglia e recupera le figure inanimate che iniziano a popolare il suo mondo. I suoi primi lavori trovano spazio sul diario di scuola, sull’armadio e successivamente realizza le prime composizioni su cartoncino. Dopo anni di sperimentazione le sue creazioni sono ora realizzate su tela e continuano a essere rigorosamente fatte a mano.Fil rouge resta la particolare cura del dettaglio e la speciale attenzione per la ricerca. I suoi quadri sono densi di icone e brand recuperati da diversi ambiti: arte, cinema e nuovi media, moda e architettura. Sua fonte di ispirazione da Rotella a Warhol, da Wesselmann a Blake; i suoi fotografi di riferimento Lachapelle e Richardson. Lavori provocatori, ironici, inattesi, nonsense, bizzarri e davvero pop ne sono il risultato. Nell’ultimo biennio ha prodotto oltre 150 opere. Immergersi nel mondo compatto e complesso di questo artista permette di fare i conti con l’effimero, l’estetica, i contenuti a volte espliciti e a volte da ricercare, la superficialità e la densità contemporanea.